Camera di Commercio di Cagliari - Cos'Ŕ il Registro informatico dei protesti cambiari



lunedì 21 gennaio 2019




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Cos'Ŕ il Registro informatico dei protesti cambiari

La Legge 18 agosto 2000, n. 235 e il Decreto del Ministero delle Attività Produttive 9 agosto 2000, n. 316 hanno dato attuazione al Registro Informatico dei Protesti, incaricando le Camere di Commercio della pubblicazione ufficiale degli elenchi dei protesti.   Il Registro Informatico dei Protesti è, dunque, il Registro nel quale le Camere di Commercio pubblicano mensilmente i protesti levati nel territorio di competenza, relativi al mancato pagamento di assegni (bancari e postali), cambiali accettate e vaglia cambiari.

 

Il Registro, al fine di rendere identificabile il soggetto protestato, prevede l’inserimento dei dati comunicati dall’ufficiale levatore. Per ciascun protesto vengono riportate, le notizie relative alla data e al luogo di levata, il nominativo corredato dal codice fiscale oppure dalla data e luogo di nascita, il domicilio del protestato, il tipo, l’importo e scadenza dell'effetto protestato. 

 

ATTENZIONE: Non è stato previsto, dal legislatore, l’inserimento del nominativo del creditore, sia esso persona fisica o giuridica, pertanto, dal Registro Informatico dei Protesti non è possibile estrapolare alcuna informazione che permetta di identificare il beneficiario della cambiale o dell’assegno protestato.

 

 

Tempistica di deposito degli Elenchi dei Protesti

 

Il 1° giorno di ogni mese i pubblici ufficiali abilitati a levare protesti (Ufficiali Giudiziari, Notai e Segretari Comunali), trasmettono alle Camere di Commercio l'elenco dei protesti levati fino al 26 del mese precedente, comprendendovi quelli effettuati dal 27° all'ultimo giorno del mese antecedente;  - le Camere di Commercio provvedono all'iscrizione dei protesti nel Registro, nei 10 giorni successivi alla ricezione degli elenchi. I Pubblici Ufficiali levatori, trasmettono alle Camere di Commercio anche gli elenchi delle tratte non accettate, per puri fini statistici.

La notizia di ciascun protesto, è conservata nel Registro Informatico per 5 anni dalla data di registrazione, salvo che, ne venga richiesta la cancellazione,  prima del predetto termine, per il pagamento dei titoli, o la presentazione del decreto di riabilitazione, per erroneità/illegittimità formale dei protesti, od infine per ordine del Giudice. La decadenza del protesto dopo 5 anni sopra indicati, non esime dal pagare il debito contratto, per il quale il creditore, potrà sempre attivare tutte le misure necessarie a rivendicare il proprio credito, in sede Giudiziaria.

Sia nella cancellazione automatica, che nella cancellazione avvenuta su richiesta dell’interessato, il protesto si considera a tutti gli effetti come MAI AVVENUTO (Diritto all’Oblio).

 

 

Sospensione/cancellazione della pubblicazione dei protesti dal Registro Informatico, per ordine del Giudice

 

Il debitore, può notificare alla Camera di Commercio, l'eventuale provvedimento d'urgenza concesso dal Tribunale ai sensi dell'art. 700 del Codice di Procedura Civile, con il quale viene disposta la sospensione o la cancellazione della pubblicazione del protesto. In tali casi l'Ufficio Protesti, provvede direttamente e immediatamente alla sospensione o cancellazione del protesto dal Registro Informatico, nel termine di gg. 3, così come ordinato dal Giudice.  

 

 

Consultazione del Registro Informatico dei Protesti - Visure e certificati

 

Il Registro Informatico dei Protesti è un registro pubblico, per cui le ricerche gratuite e le relative visure, possono essere richieste da chiunque, previo pagamento dei diritti di segreteria (€ 2,00): 

  • presso qualsiasi Camera di Commercio, producendo i dati essenziali tra i quali  il C.F.  e/o  la   P. IVA  del Protestato;   
  • via Internet chiedendo l’abbonamento Telemaco a Infocamere;
  • mediante distributori privati di InfoCamere.