Gli organi camerali

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La legge 580/93 individua gli organi della Camera di commercio e ne definisce i compiti.

Il Consiglio è espressione delle forze produttive presenti nel territorio. Ha competenze generali di programmazione e di verifica sulle attività svolte dalla Camera. Dura in carica 5 anni, elegge al proprio interno il Presidente e la Giunta e nomina i revisori dei conti. Il Consiglio è nominato dal Presidente della Giunta regionale sulla base delle designazioni fatte dalle organizzazioni imprenditoriali, sindacali e di tutela dei consumatori attive nella provincia. Il numero dei consiglieri può variare in proporzione al numero degli iscritti al Registro Imprese. Cagliari - che ha superato le 80 mila imprese iscritte - rientra ora nella fascia superiore e ha quindi 32 consiglieri. Fra i compiti del Consiglio previsti dal regolamento ci sono la predisposizione e l'approvazione dello statuto (e delle eventuali modifiche successive), l'approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, la determinazione degli indirizzi generali, l'approvazione del programma pluriennale di attività.

Il Presidente - eletto dal Consiglio con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri - rappresenta la Camera di Commercio, convoca e presiede il Consiglio e la Giunta, determina l'ordine del giorno per le sedute dei due organi collegiali e può provvedere agli atti di competenza della Giunta in determinate situazioni di urgenza. Il Presidente dura in carica per cinque anni, segue la sorte del Consiglio che l'ha eletto in caso di scioglimento anticipato e può essere rieletto solo una volta.

La Giunta è l'organo esecutivo, formato dal Presidente e da dieci membri eletti dal Consiglio (a scrutinio segreto) fra i propri componenti. Quattro posti sono riservati ai rappresentanti dei settori industria, commercio, artigianato e agricoltura. Anche la Giunta dura in carica per cinque anni e il mandato per i suoi componenti può essere rinnovato al massimo per due volte. Fra i compiti della Giunta ricordiamo: predisporre il bilancio e il conto consuntivo da sottoporre al Consiglio; adottare i singoli provvedimenti per lo svolgimento dell'attività camerale e per la realizzazione del programma pluriennale; approvare l'attribuzione - in base a un regolamento - di contributi, sovvenzioni, sussidi e ausili finanziari per iniziative, progetti e manifestazioni in grado di contribuire allo sviluppo economico e sociale della provincia; deliberare la partecipazione della Camera a società, consorzi, associazioni, aziende speciali; decidere l'istituzione di uffici decentrati nell'ambito della provincia. In caso di urgenza - prevede il regolamento - la Giunta può deliberare sulle materie di competenza del Consiglio, sottoponendo poi il provvedimento a ratifica nella prima seduta successiva. Sul sito è disponibile una selezione delle deliberazioni più recenti.

Il Collegio dei revisori dei conti ha accesso a tutti gli atti camerali e svolge funzioni di vigilanza contabile e finanziaria sulla gestione dell'ente. È composto da tre membri effettivi (designati rispettivamente dal Ministro del Tesoro, dal Ministro dell'Industria e dal Presidente della Giunta regionale) e da due supplenti. Il Collegio dei revisori - nominato dal Consiglio e rinnovato ogni quattro anni - nomina al proprio interno un presidente. I revisori assistono il Consiglio nella sua funzione di indirizzo e controllo; redigono una relazione da allegare al bilancio preventivo (e alle successive proposte di variazione) e al conto consuntivo; attestano la corrispondenza fra quest'ultimo e le risultanze della gestione. La delicatezza e l'importanza del ruolo del Collegio è cresciuta con la riforma del 1993 e con il decrelo legislativo 112/98, che ha implicitamente abrograto i controlli esterni sugli atti camerali affidati in precedenza al Ministero dell'Industria.

Per legge, il Consiglio e la Giunta deliberano con la maggioranza dei presenti, e per la validità della seduta è necessaria la presenza della maggioranza dei componenti. Sono previste due sedute del Consiglio in via ordinaria (entro aprile per l'approvazione del conto consuntivo ed entro ottobre per l'approvazione del bilancio preventivo). Convocazioni straordinarie - per statuto almeno quattro ogni anno, una per trimestre - possono essere richieste dal Presidente, dalla Giunta o da almeno un quarto dei consiglieri, con l'indicazione degli argomenti da discutere. La convocazione straordinaria della Giunta - con un ordine del giorno definito - deve essere richiesta da almeno quattro componenti.


Il Segretario generale è nominato con decreto del Ministro delle attività produttive - su designazione della Giunta camerale - fra gli iscritti in un elenco gestito dallo stesso Ministero. La carica riunisce compiti di gestione e compiti istituzionali (in veste di segretario del Consiglio e della Giunta). Il Segretario Generale svolge le funzioni di vertice dell'amministrazione della Camera e sovrintende al personale. In base allo statuto, il Segretario generale può - fra l'altro - adottare gli atti amministrativi inerenti la realizzazione dei programmi e degli obiettivi decisi dal Consiglio e dalla Giunta; formulare proposte e sottoporre pareri agli organi camerali; definire gli obiettivi (nell'ambito dei programmi stabiliti dal Consiglio e dalla Giunta) che i dirigenti devono perseguire e attribuire le necessarie risorse umane, finanziarie e strumentali, verificando il raggiungimento dei risultati; assumere il personale a tempo determinato, in conformità al piano approvato dalla Giunta assieme al bilancio di previsione; richiedere pareri e consulenze nelle materie di competenza; curare i rapporti con gli uffici dell'Unione Europea e degli organismi internazionali nelle materie di competenza, secondo le direttive del Consiglio, della Giunta e del Presidente.

 

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