La Camera nel Mondo

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L'ASCAME

La Camera di commercio di Cagliari è uno dei soci dell'ASCAME, l'Associazione delle Camere di commercio ed industria del Mediterraneo, nata per promuovere e coordinare lo sviluppo economico, gli scambi e la cooperazione nell'area mediterranea. Dotata di personalità giuridica, senza scopo di lucro, l'ASCAME conta 130 membri fra Camere di commercio, Centri e Agenzie di 19 Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Albania, Algeria, Cipro, Croazia, Egitto, Federazione Yugoslava, Francia, Grecia, Israele, Italia, Libano, Libia, Malta, Marocco, Siria, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia. Tre le lingue ufficiali: il francese, l'inglese e l'arabo.
La sede legale dell'ASCAME è in Catalogna, presso la Camera di commercio di Barcellona. In occasione dell'Assemblea generale svoltasi il 9 marzo 2002 a Barcellona è stato eletto presidente dell'Associazione il presidente della Camera di commercio di Tunisi, M. Jilani Ben M'Barek. Il ruolo di tesoriere è stato affidato alla Camera di commercio e industria di Marsiglia e la segreteria generale alla Camera di commercio, industria e navigazione di Barcellona.
Organi dell'associazione, in base allo statuto, sono l'Assemblea generale, il Comitato esecutivo ed il Bureau di presidenza.
All'Assemblea generale - che comprende tutti i membri, sia titolari che associati - sono affidate:


a. la determinazione della politica, delle strategie e del programma d'azione dell'ASCAME;
b. l'elezione del presidente e dei sei vice-presidenti;
c. la nomina del segretario generale;
d. la costituzione delle Commissioni di lavoro, la nomina dei loro presidenti e l'approvazione delle loro conclusioni;
e. l'adozione dei budget e la loro approvazione, con la determinazione delle quote annuali e delle spese obbligatorie a carico dei membri;
f. l'impostazione di ogni riunione (luogo, data e ordine del giorno);
g. l'applicazione, l'interpretazione e la modifica dello statuto dell'ASCAME;
h. la delega al Comitato esecutivo dei poteri per l'esercizio di alcune funzioni.


Il Comitato esecutivo è l'organo permanente di gestione, incaricato dell'esecuzione delle decisioni dell'Assemblea generale. Ognuno dei Paesi presenti nell'associazione ha un seggio nel Comitato esecutivo, occupato da una Camera di commercio che ha ricevuto dalle altre un mandato di rappresentanza.
Questi i principali compiti del Comitato:


a. la dirigere le attività dell'ASCAME per la realizzazione dei suoi obiettivi generali e specifici;
b. la preparazione e l'esecuzione del budget votato dall'Assemblea;
c. l'adozione delle decisioni in materia di gestione finanziaria nei limiti del budget;
d. le proposte di ratifica all'Assemblea su: nomina del presidente, dei vice-presidenti e degli altri membri del Comitato; ammissione o esclusione dei membri; costituzione delle Commissioni e nomina dei loro presidenti; nomina dei consiglieri dell'ASCAME; programmi di azione e modifiche dello statuto;
e. la delega di certe funzioni al Bureau, al presidente, ai vice-presidenti.


Il Bureau di presidenza - composto da otto Camere di commercio, che esprimono il presidente, il tesoriere e 6 vice-presidenti - agisce in nome del Comitato esecutivo per lo svolgimento delle attività di carattere ordinario e corrente, nonché per l'esercizio di quelle funzioni espressamente delegate dal Comitato.
Lo statuto prevede anche cinque Commissioni di lavoro, organi consultivi che elaborano i progetti di politica generale, le raccomandazioni, i rapporti e i documenti tecnici da sottoporre agli organi di direzione e di gestione dell'ASCAME. Ogni commissione segue uno o più progetti in un settore specifico:

  • Commissione Cooperazione internazionale e Sostegno alle imprese: Progetto MIT (Marketing dell'Innovazione Tecnologica).
  • Commissione Trasporti e comunicazioni: collegamento telematico dei siti portuali.
    Commissione Turismo: "L'altro Mediterraneo", progetto per la valorizzazione di un turismo alternativo (itinerari culturali, archeologici, gastronomici, etc).
  • Commissione Ambiente: Progetto per la tutela dell'ambiente mediterraneo.
    Commissione Formazione: Progetto SMAC (accreditamento delle competenze specifiche); Progetto per la formazione dei quadri camerali.


Commissione Rapporti con l'Unione Europea.
Le quote ordinarie e straordinarie dei membri e le sovvenzioni concesse da altri organismi e istituzioni sono le principali fonti di finanziamento dell'ASCAME, assieme alle entrate derivanti da attività e servizi.

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Le Camere e la Rete delle Isole

La Rete delle Camere di Commercio e Industria insulari dell'Unione Europea è nata il 6 maggio 2000 a Creta, in Grecia, per decisione di 26 Camere delle regioni insulari di Francia, Grecia, Spagna e Italia. Questi gli obiettivi previsti dallo statuto:

garantire la collaborazione dei membri, al fine di sostenere le regioni insulari dell'Unione europea, combatterne l'isolamento, valorizzarne le specificità e formulare proposte per risolverne le difficoltà;

elaborare una politica integrata per lo sviluppo delle loro regioni e collaborare fianco a fianco a tale scopo con le istituzioni europee, nonché con le organizzazioni non governative;

promuovere le iniziative, i progetti e le possibilità volte allo sviluppo economico delle regioni insulari dell'Unione europea;

stilare l'inventario dei problemi specifici che devono essere affrontati dalle imprese delle regioni insulari dell'Unione europea e presentare proposte innovatrici;

istituire attività di informazione e ricerca al fine di facilitare la realizzazione degli obiettivi summenzionati.á

Per la realizzazione di tali obiettivi, la Rete si occupa, tra l'altro, di:

  • presentare la propria posizione riguardo allo sviluppo insulare presso le istituzioni dell'Unione europea;
  • elaborare progetti di sviluppo a favore delle piccole e medie imprese;
  • seguire l'evoluzione degli indici economici delle regioni insulari dell'Unione europea;
  • effettuare sondaggi presso le imprese e gli abitanti delle regioni insulari;
  • elaborare progetti per la protezione dell'ambiente;
  • intraprendere azioni appropriate per sviluppare l'occupazione;
  • contribuire allo sviluppo delle infrastrutture nelle isole;
  • organizzare incontri con le autorità competenti e pubblicare bollettini informativi e studi.


Giuridicamente la Rete è un'associazione a scopi economici, ma non di lucro, che opera a livello europeo per promuovere lo sviluppo economico e sociale delle isole dell'UE. La Rete è una persona morale istituita ai sensi del diritto greco, che ne regola il funzionamento. La sede della Rete è a Chio (Grecia) e lo statuto è stato depositato presso il Tribunale di prima istanza della stessa città.

Oltre ai membri effettivi (le Camere dell'Unione europea nella cui giurisdizione ricadono regioni insulari, nonché le Unioni di Camere di Commercio impegnate a titolo principale nello sviluppo delle regioni insulari) qualunque persona morale avente come obiettivo principale lo sviluppo delle regioni insulari dell'Unione europea può essere iscritta in qualità di membro associato. Qualunque persona fisica che abbia contribuito alla realizzazione degli obiettivi della Rete può essere iscritta in veste di membro onorario. Infine qualsiasi persona giuridica di un paese terzo, il cui obiettivo sia incentrato sullo sviluppo delle regioni insulari in generale, può essere iscritta in qualità di osservatore.

Il governo della Rete è affidato all'Assemblea generale e al Consiglio d'amministrazione. I membri di del Consiglio devono appartenere a nazioni differenti. Nel caso in cui ciò non fosse possibile, è consentito eleggere fino a due membri della stessa nazionalità.

Il Consiglio - rinnovato in occasione dell'Assemblea generale della Rete che si è svolta il 22 settembre 2006 a Basse-Terre, in Guadalupa - è composto da:

presidente: Raymond Ceccaldi (Camera di commercio di Ajaccio e della Corsica del Sud, Francia);
vicepresidente: Giancarlo Deidda (Camera di commercio di Cagliari, Italia);
vicepresidente: Juan Gual de Torrella (Camera di commercio di Maiorca, Spagna);
vicepresidente: Andreas Pantelios (Camera di commercio di Cefalonia, Grecia);
vicepresidente: Gérard Theobald (Camera di commercio di Basse-Terre, Guadalupa, Francia);
tesoriere: Kiriakos Dirakis (Camera di commercio di Chios, Grecia);
segretario generale: Michael Caruana (Camera di commercio di Gozo, Malta);
presidente onorario: Elias Michalakis (EOAEN).


La Segreteria esecutiva della Rete è presso l'EOAEN, il Gruppo delle Camere di commercio per lo sviluppo delle isole greche. Questo l'indirizzo: Michael Livanou, 52 - 82100 Chios - Grecia; tel. 0032 2710 41 170, fax 0032 2710 44 722, e-mail eoaen@chi.forthnet.gr.

Nell'ambito della Rete operano vari gruppi di lavoro, che si occupano di:

prestazioni d'opera per lo sviluppo delle imprese insulari;á

formazione;

valorizzazione delle opportunità di utilizzo degli strumenti europei;

accesso al mercato;

sviluppo dell'artigianato.

La Rete è rappresentata in modo permanente presso le istituzioni dell'Unione europea a Bruxelles e - a livello regionale - collabora con vari organismi, come la "Commissione Mediterranea per lo sviluppo sostenibile" (CMSS), l'Associazione delle Camere di Commercio e Industria del Mediterraneo (ASCAME), le isole del Baltico (B7) e il Consiglio scientifico internazionale per lo sviluppo insulare (INSULA).

La problematica insulare è stata oggetto, nell'ultimo decennio del secolo appena passato, di una miriade di azioni e iniziative da parte di vari organismi, sia a livello locale e nazionale che europeo. Per eliminare l'isolamento delle isole europee, si sono adoperati soprattutto i deputati europei insulari, che hanno costituito l'Intergruppo delle isole del Parlamento europeo, i rappresentanti di autorità locali e regionali membri della Conferenza delle regioni periferiche marittime dell'Europa (CRPM) che hanno dato vita alla Commissione delle Isole e, infine, le Camere di Commercio e Industria insulari dell'Unione europea. L'inserimento di disposizioni specifiche nel Trattato di Amsterdam a favore delle isole dell'Unione europea si deve probabilmente alla mobilitazione comune di questi tre attori.



Dal 1994, le Camere di Commercio e Industria insulari dell'Unione Europea sono state protagoniste nella ricerca di strategie e politiche innovative. Il primo passo è stato un ciclo di conferenze promosso dall'EOAEN:
nel 1994, nell'isola di Chio (Grecia), sul tema "Coesione economica e sociale";
nel 1995, a Palma di Maiorca (Spagna), sul tema "Per una politica comunitaria di sviluppo sostenibile delle regioni insulari dell'Unione europea";
nel 1996, a Palermo (Italia), sul tema "La rete delle isole europee: progetti e partenariato per uno sviluppo endogeno";
nel 1999, a Lowlands in Guadalupa (Francia), sul tema "Le isole dell'Unione europea dopo Amsterdam: per una migliore competitività e rappresentatività delle imprese e dei territori insulari dell'Unione europea".


Durante quest'ultima conferenza si decise appunto di creare la "Rete delle Camere di Commercio e Industria insulari dell'Unione europea". La prima Assemblea generale della Rete si è svolta a Rodi, in Grecia, il 5 ottobre 2000. Oltre a 29 Camere di Commercio insulari appartenenti all'Unione europea, erano presenti le Camere di Cipro e dell'isola di Gozo (Malta) in quanto membri associati, con la Camera di Commercio di Capo Verde ammessa in veste di osservatore. Il 6 e 7 ottobre 2000 si è tenuto il primo forum della Rete, sul tema "Lo sviluppo sostenibile delle piccole e medie imprese insulari nel contesto della globalizzazione".

Tra il 1995 e il 2000, le Camere insulari dell'Unione europea hanno collaborato con la Commissione per la politica regionale, il trasporto e il turismo del Parlamento europeo, soprattutto in vista dell'elaborazione della risoluzione del Parlamento europeo sui problemi delle regioni insulari e hanno partecipato ai lavori dell'Intergruppo delle isole del Parlamento europeo (1997). Esse hanno altresì partecipato, tramite il loro rappresentante presso l'UE, ai lavori del Comitato economico e sociale europeo per l'elaborazione del parere circa le "Linee guida per azioni integrate a favore delle regioni insulari dell'Unione europea dopo il trattato di Amsterdam (articolo 158)".

Tramite il suo rappresentante permanente a Bruxelles e i membri del Comitato tecnico, la Rete è in contatto costante con i servizi competenti della Commissione europea, al fine di ricercare i migliori settori di cooperazione nell'ambito di vari progetti e iniziative europee.

Le Camere di Commercio insulari partecipano, inoltre, ai lavori della Commissione delle isole che fanno parte della Conferenza delle regioni periferiche marittime dell'Unione europea (CRPM).