Cittadini extracomunitari-lavoro autonomo

Ai sensi dell'art. 39 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 394 del 31 agosto 1999, così come modificato dal D.P.R. 334/2004, lo straniero che intende esercitare in Italia un'attività non occasionale di lavoro autonomo (di tipo industriale, professionale, artigianale, commerciale) o che intende costituire in Italia una società (sia di capitali che di persone) o che intende accedere a cariche societarie, deve:

1) essere in possesso dei requisiti morali e professionali richiesti dalla legislazione vigente ai cittadini italiani per l'esercizio delle singole attività (compreso i requisiti per l'iscrizione ad albi o registri);
2) richiedere, anche tramite un proprio procuratore, alla CCIAA competente per territorio, una dichiarazione nella quale si attesti che non sussistono motivi che impediscono il rilascio del titolo abilitativo o autorizzatorio richiesto. Se l'attività da iscrivere al Registro delle Imprese è soggetta a verifiche o autorizzazioni di competenza di altri Enti, il nulla-osta è da richiedere a questi Enti (ad esempio per il commercio al dettaglio il nulla-osta dovrà essere richiesto al Comune);
3) richiedere alla Camera di commercio competente per territorio un'attestazione dei parametri sulla disponibilità delle risorse economico-finanziarie occorrenti per l'esercizio dell'attività imprenditoriale che si vuole intraprendere in Italia.;
4) disporre in Italia di un alloggio idoneo la cui disponibilità deve essere dimostrata mediante l'esibizione di un contratto di acquisto o di locazione dell'immobile o mediante una dichiarazione resa in forma di autocertificazione da parte di un cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia che attesti di aver messo a disposizione dello straniero un alloggio idoneo;
5) avere in Italia la disponibilità economica sufficiente a garantire l'ammontare delle risorse necessarie pari a quelle indicate nell' Attestazione di capacità economico - finanziaria rilasciata dalla CCIAA competente;
6) presentare, anche tramite il procuratore, alla Questura territorialmente competente, il nulla-osta rilasciato dalla CCIAA (più gli eventuali altri documenti richiesti dalla Questura stessa);
7) ottenere il nulla-osta all'ingresso rilasciato dalla Questura;
8) consegnare o inviare tutta la documentazione così ottenuta all'Ambasciata o Consolato italiani nel proprio Paese di origine per avere il regolare visto d'ingresso per lavoro autonomo.

Anche per le attività che non richiedono il rilascio di alcun titolo abilitativo o autorizzatorio, lo straniero è tenuto ad acquisire presso la Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura competente per il luogo in cui l'attività lavorativa autonoma deve essere svolta, l'attestazione dei parametri di riferimento riguardanti la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l'esercizio dell'attività.



MODALITA' RICHIESTA NULLA OSTA



Il cittadino extracomunitario che intende iniziare in Italia un'attività economica organizzata in forma di impresa, iscrivibile al Registro Imprese o che intende acquisire la qualifica di socio di società di persone o la carica di amministratore/legale rappresentante di società di capitali, o che intenda operare come socio prestatore d'opera presso società anche cooperative, costituite da almeno tre anni deve:
1) Chiedere alla Camera di Commercio mediante l'apposito modulo debitamente compilato e firmato dal richiedente, una dichiarazione (nulla-osta) nella quale si attesti che non sussistono motivi che impediscono lo svolgimento dell'attività che si intende esercitare.
La Camera di Commercio rilascia il suddetto nulla- osta sia per le attività per le quali la Camera stessa verifica i requisiti per il loro esercizio sia per le attività c.d. libere, quelle attività cioè iscrivibili al Registro delle Imprese per le quali non viene richiesta nessuna autorizzazione.
Nel caso in cui l'attività da iscrivere al Registro delle Imprese sia soggetta a verifiche o autorizzazioni di competenza di altri Enti, il nulla-osta è da richiedere a questi Enti (per es.: per l'esercizio dell'attività di commercio al dettaglio il nulla-osta dovrà essere richiesto al Comune).
2) Richiedere alla Camera di Commercio un'attestazione dei parametri di disponibilità economica necessaria per intraprendere l'attività richiesta, come da deliberazione della Giunta camerale n. 65 del 30 giugno 2014;
3) deve presentare alla Questura territorialmente competente, il nulla-osta unitamente agli altri documenti richiesti, per ottenere il nulla-osta all'ingresso;
4)deve consegnare o inviare la documentazione ottenuta alla Ambasciata o Consolato italiani nel proprio Paese di origine per avere il regolare visto d'ingresso per lavoro autonomo.

 

Modulistica:

 

Modulo Attestazione Capacità Economico Finanziarie

 

Modulo Dichiarazione Insussistenza motivi ostativi




CITTADINO EXTRACOMUNITARIO RESIDENTE ALL'ESTERO



Il cittadino extracomunitario residente all'estero, che intende iniziare in Italia un'attività economica organizzata in forma di impresa, iscrivibile al Registro Imprese o che intende acquisire la qualifica di socio di società di persone o la carica di amministratore/legale rappresentante di società di capitali, prima di entrare in Italia deve:
1) delegare per iscritto una persona (procuratore), regolarmente residente in Italia (anche cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno in corso di validità) affinché presenti la richiesta di nulla osta per suo conto. Il modulo di procura che deve essere sottoscritto davanti all'autorità consolare italiana all'estero del Paese in cui risiede il cittadino extracomunitario e deve recare il visto in originale dell' autorità consolare e della circostanza che la firma è stata apposta all'estero. Alla procura deve essere allegata fotocopia leggibile del passaporto in corso di validità del cittadino extracomunitario per cui si richiede il nulla osta.
2) chiedere, tramite il procuratore, alla C.C.I.A.A. l'attestazione dei parametri economico-finanziari e il nulla-osta allo svolgimento dell'attività, nei casi in cui essa sia competente; tali parametri sono stabiliti con deliberazione della Giunta camerale n. 65 del 30 giugno 2014;
3) presentare tramite il procuratore, alla Questura territorialmente competente, il nulla-osta unitamente agli altri documenti richiesti, per ottenere il nulla-osta all'ingresso
4) consegnare o inviare la documentazione ottenuta alla Ambasciata o Consolato italiani nel proprio Paese di origine per avere il regolare visto d'ingresso per lavoro autonomo.

Per informazioni rivolgersi a:

CITTADINI EXTRACOMUNITARI-LAVORO AUTONOMO

indirizzo Via G.M. Angioy, 83 - 09124 Cagliari
telefono 070/60512382-387-386
mail regolazionedelmercatopolifunzionale@ca.camcom.it
note Pec: regolazionedelmercatopolifunzionale@ca.legalmail.it // Orari di sportello al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00