Camera di Commercio di Cagliari - Il nuovo modello di mediazione



lunedì 18 giugno 2018


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Il nuovo modello di mediazione

Dal 20 Settembre 2013, con il Decreto legge n. 69/2013 del 21 giugno 2013, noto come "Decreto del Fare", convertito con Legge n. 98 del 9 agosto 2013, sono state introdotte significative modifiche in materia di mediazione. In particolare Ŕ stato reintrodotto l'obbligo di esperire il tentativo di mediazione quale condizione di procedibilitÓ della domanda giudiziale per le seguenti materie: condominio,diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto d'azienda, risarcimento del danno derivante da responsabilitÓ medica e sanitaria, e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicitÓ, contratti assicurativi, bancari e finanziari.


Le novitÓ introdotte dalla riforma della mediazione possono riassumersi nei seguenti punti:


- la reintroduzione della condizione di procedibilitÓ per le suindicate materie, che prevede l'obbligo di esperire il tentativo di mediazione. La disposizione rimarrÓ in vigore per un periodo di quattro anni;

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- il giudice, anche in sede di giudizio di appello, valutata la natura della causa, lo stato dell'istruzione e il comportamento delle parti, pu˛ disporre l'esperimento del procedimento di mediazione che diviene condizione di procedibilitÓ della domanda giudiziale anche in sede di giudizio di appello;


- l'introduzione di un primo incontro (incontro di programmazione) in cui il mediatore chiarisce alle parti la funzione della mediazione e verifica con le stesse la possibilitÓ di procedere con il tentativo di mediazione;


- l'assistenza obbligatoria degli avvocati, al primo incontro e agli incontri successivi fino al termine della procedura, nelle mediazioni che rientrano nelle materie oggetto della condizione di procedibilitÓ, per cui Ŕ prevista comunque la partecipazione delle parti;


- l'introduzione della competenza territoriale: l'istanza di mediazione deve essere presentata presso l'Organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia;


- la gratuitÓ del primo incontro in caso di mancato accordo, fatte salve le spese di avvio;


- la reintroduzione del gratuito patrocinio;


- la sanzione per la mancata partecipazione senza giustificato motivo di una delle parti al primo incontro di mediazione;


- l'efficacia esecutiva immediata dell'accordo nel caso in cui le parti siano assistite dagli avvocati, e la possibilitÓ negli altri casi, di ottenere l'efficacia esecutiva con la richiesta di omologa al Presidente del Tribunale;


- la trascrizione degli accordi che accertano l'usucapione;


- la previsione dell'iscrizione di diritto degli Avvocati all'albo dei mediatori, se in possesso di un'adeguata preparazione in materia di mediazione, e successiva formazione mediante la partecipazione ai corsi di aggiornamento;


- la durata complessiva della mediazione non superiore ai 3 mesi.