Camera di Commercio di Cagliari - QUANTO SI VERSA - IMPORTI E CALCOLI



martedì 25 settembre 2018




Diritto Annuale

Atti Depositati

verifichePA


Fatturazione Elettronica



QUANTO SI VERSA - IMPORTI E CALCOLI

Per l'anno 2018, il diritto annuale è ridotto del 50% rispetto agli importi previsti dal decreto interministeriale del 21 aprile 2011 e maggiorato del 20% (decreto MISE del 22.05.2017). Tale maggiorazione del 20% è destinata a finanziare programmi e progetti presentati dalle Camere di Commercio, condivisi con le Regioni e aventi per scopo la promozione dello sviluppo economico e l'organizzazione di servizi alle imprese).

Le Imprese e le Società già iscritte o annotate nel Registro delle imprese al 1 gennaio 2018, pertanto, sono tenute a versare il diritto annuale 2018 secondo le indicazioni contenute nei rispettivi link:

Pagano un diritto annuale fisso:
- le imprese e le società iscritte nella sezione speciale;
- le imprese individuali iscritte nella sezione ordinaria;
- le sedi secondarie e unità locali di imprese estere;
- i   soggetti iscritti solo al REA;

Pagano un diritto annuale variabile in base al fatturato:
- tutte le altre imprese e società.

Queste ultime devono versare un diritto annuale determinato applicando al fatturato 2017 - dichiarazione IRAP 2018 - la misura fissa e le aliquote previste dal decreto interministeriale, con le modalità di calcolo e di arrotondamento previste dalla circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 19230 del 3 marzo 2009.

Le imprese che esercitano attività economica anche attraverso Unità Locali devono versare, per ciascuna di esse, alla Camera di Commercio nel cui territorio ha sede l'unità locale, un diritto pari al 20% di quello dovuto per la sede principale fino ad un massimo di € 120,00 per ogni unità locale. Pertanto, l'importo ottenuto per la sede principale (senza arrotondamento) in base ai predetti scaglioni di fatturato, dovrà essere utilizzato quale base di calcolo per stabilire quanto dovuto per ciascuna unità locale. All'importo ottenuto in base al fatturato (sede + unità locali) con cinque cifre decimali dovrà applicarsi l'arrotondamento all'unità di euro, per eccesso se la prima cifra dopo la virgola è uguale o superiore 5, o per difetto se è inferiore a 5. 

 

Per facilitare il calcolo del diritto annuale dovuto per l'anno 2018 è disponibile il foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2018, composto da due sezioni rispettivamente per "gli importi dovuti in base al fatturato" e per "gli importi dovuti in misura fissa", la terza sezione invece indica le Camere di Commercio che applicano la maggiorazione del diritto annuale. 


Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2012
Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2013
Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2014

Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2015

Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2016

Foglio di CALCOLO DIRITTO ANNUALE 2017

 

Le nuove unità locali che si iscrivono nella sezione ordinaria del Registro delle imprese nel corso del 2018, invece, sono tenute al pagamento del diritto annuale in misura fissa di euro 24,00 per ciascuna unità locale.

Se le unità locali sono ubicate fuori dalla provincia di Cagliari, per il calcolo del relativo diritto annuale è necessario verificare eventuali maggiorazioni presso ciascuna Camera di Commercio di competenza.

Le imprese e le società che si iscrivono nel Registro delle imprese nel corso del 2018 sono tenute a versare il diritto annuale 2018 secondo le indicazioni contenute nel link sottoindicato:
- Diritto annuale 2018 nuove imprese iscritte.

Com'è noto, con l'avvio della Comunicazione Unica l'iscrizione nel Registro delle imprese avviene con modalità telematica, e quindi le imprese possono pagare il diritto annuale al momento della protocollazione della domanda, attraverso il prelievo da parte della Camera di Commercio di competenza. Se il pagamento con tale modalità, per qualsiasi motivo, non viene eseguito l'impresa può pagare il diritto annuale entro trenta giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione o di annotazione, attraverso il modello F24 telematico.

Se il pagamento del diritto annuale non avviene entro trenta giorni dalla domanda di iscrizione o di annotazione, l'impresa può ancora pagare, entro un anno dalla data di presentazione della domanda, con il ravvedimento operoso, secondo le modalità indicate nella sezione "Versamento e scadenze", per non incorrere nelle maggiori sanzioni previste dal Decreto ministeriale n. 54 del 27 gennaio 2005.