Camera di Commercio di Cagliari - Sanzioni amministrative



martedì 19 giugno 2018




Diritto Annuale

Atti Depositati

verifichePA


Fatturazione Elettronica



Sanzioni amministrative

Le sanzioni amministrative relative al diritto annuale sono disciplinate dal:

  • D.M. n. 54 del 27 gennaio 2005 - "regolamento relativo all'applicazione delle sanzioni amministrative in caso di tardivo o omesso pagamento del diritto annuale da parte delle imprese a favore delle Camere di commercio, emanato ai sensi dell'art. 5-quater, comma 2, della legge 21.2.2003, n. 27";
  • Circolare n. 3587/C del 20 giugno 2005 del Ministero delle Attività Produttive (ora Ministero dello Sviluppo Economico).
  • Nota MISE n. 0172574 del 22 ottobre 2013 - Circolare Agenzia delle Entrate n.27/E del 2 agosto 2013 - Applicabilità al diritto annuale
  • Nota Ministero Sviluppo Economico n. 232228 del 13 luglio 2016 - Istituto del reclamo e della mediazione - articolo 17-bis del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n.546; applicabilità al diritto annuale dovuto alle Camere di Commercio.


La sanzione amministrativa si applica ai casi di tardivo o omesso versamento, ed è compresa tra il dieci e il cento per cento dell'ammontare del diritto dovuto.
Si applica la sanzione del 10 per cento ai casi di tardivo versamento, e cioè ai casi di versamento effettuato entro trenta giorni dalla scadenza ordinaria, mentre i versamenti effettuati dopo i trenta giorni dalla scadenza sono equiparati agli omessi versamenti, ai quali si applica una sanzione dal trenta per cento al cento per cento dell'ammontare del diritto annuale dovuto.

La riscossione del diritto annuale non versato o irregolare, la sanzione e gli interessi sono riscossi attraverso l'emissione del ruolo.

 

Autotutela amministrativa – istanze di riesame 

Avverso la cartella di pagamento, entro 60 giorni dalla relativa notificazione, è possibile presentare alla Camera di commercio di Cagliari, un’istanza (c.d. memoria difensiva) per contestare la fondatezza o la legittimità della pretesa impositiva ed ottenere l’eventuale annullamento, totale o parziale, della stessa in sede di autotutela. La presentazione di detta istanza non interrompe né sospende i termini per la proposizione del ricorso dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale. L’eventuale annullamento è comunicato dalla Camera di commercio di Cagliari al Contribuente e agli altri soggetti del procedimento di riscossione.

 

Tutela giurisdizionale
Il RICORSO alla Commissione Tributaria Provinciale di Cagliari deve essere proposto, a pena di inammissibilità, entro 60 giorni dalla notificazione della cartella di pagamento, nel rispetto delle modalità previste dal D.Lgs. 31 dicembre 1992, n. 546. La decorrenza dei termini processuali è sospesa di diritto ogni anno dal 1° agosto al 31 agosto (art. 1 della L. 742/69).  Il ricorso – completo degli elementi di cui all’art. 18, D.lgs 546/92 - deve essere notificato alla Camera di commercio di Cagliari secondo le modalità previste dal D.lgs. 546/92, ovvero: a) tramite Ufficiale giudiziario ai sensi degli articoli 137 e s.s. del c.p.c.; b) spedizione a mezzo posta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento; c) mediante consegna diretta dell’atto ad un addetto della Camera di Commercio che ne rilascia ricevuta- La notifica può essere effettuata anche in via telematica, mediante Posta Elettronica Certificata, secondo le disposizioni del regolamento sul processo tributario telematico (D.M. del 23 dicembre 2013, n° 163). Il ricorso deve essere notificato all’Agente della Riscossione nel caso in cui siano contestati vizi imputabili alla sua attività (ad. es. errori o tardività nell’ambito del procedimento di notifica).

 

Ai sensi dell’art. 17bis, D.lgs 546/92, per le controversie di valore non superiore a cinquantamila euro, il ricorso (notificato ai sensi del capoverso precedente) produce anche gli effetti di un RECLAMO e può contenere una proposta di mediazione con rideterminazione dell'ammontare della pretesa. In questi casi, il ricorso non è procedibile (non è, quindi, possibile costituirsi in giudizio) fino alla scadenza del termine di novanta giorni dalla data di relativa notifica; termine, quest’ultimo, entro il quale deve concludersi la procedura di reclamo volta all’eventuale definizione stragiudiziale della vertenza. La riscossione e il pagamento delle somme dovute in base alla cartella sono sospesi fino alla scadenza del termine di 90 giorni succitato: tuttavia, in caso di mancato perfezionamento della mediazione, sono dovuti gli interessi previsti dalle singole leggi d'imposta. Si applica la sospensione dei termini processuali nel periodo feriale. Il valore della controversia è determinato ai sensi dell'articolo 12, comma 2, D.lgs 546/92. Le controversie di valore indeterminabile non sono reclamabili, ad eccezione di quelle previste dall'articolo 2, comma 2, primo periodo, D.lgs 546/92.

 

Nelle controversie di valore pari o superiore a 50.000 euro, il ricorrente, a pena di inammissibilità, deve costituirsi in giudizio entro 30 gg. dalla notifica del ricorso. La costituzione in giudizio – che nelle cause di valore inferiore a 50.000 euro presuppone la conclusione della procedura di reclamo sopra citata – si effettua depositando presso la segreteria della Commissione Tributaria il proprio fascicolo contenente: l’originale del ricorso se è stato notificato a norma degli artt. 137 e s.s. del c.p.c., oppure copia del ricorso se è stato consegnato o spedito per posta, con fotocopia della ricevuta di deposito o della spedizione per raccomandata a mezzo del servizio postale. Deve essere depositata, inoltre, copia dell’atto impugnato, i documenti rilevanti ai fini della decisione e la nota di iscrizione a ruolo. Nel caso di notifica del ricorso mediante P.E.C. il deposito del fascicolo deve avvenire mediante il Sistema Informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.) a cui si accede attraverso il Portale della Giustizia Tributaria (www.giustiziatributaria.gov.it). Nei casi di costituzione in giudizio deve essere versato il Contributo Unificato (artt. 9 e ss. D.P.R. 115/2002). 

 

Il contribuente può ottenere ulteriori informazioni presso l'Ufficio Diritto Annuale della Camera di commercio di Cagliari: 

  • telefonando al numero 070.60512304/359/322
  • inviando un messaggio di posta elettronica all'indirizzo dirittoannuale@ca.camcom.it
  • o rivolgendosi al CALL CENTER REGIONALE 199/500.010 dal lunedì al venerdì, fra le 9 e le 17 (la telefonata è a totale carico dell'utente, la tariffa è di 14,2 eurocent al minuto, da rete mobile il costo varierà in funzione dell'operatore utilizzato)