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16.10.2014 - DECRETO 4 AGOSTO 2014, N. 139

DECRETO 4 agosto 2014, n. 139
Regolamento recante modifica al decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, sulla determinazione dei criteri e delle modalita' di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione nonchè sull'approvazione delle indennità spettanti agli organismi, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 28 del 2010. (GU Serie Generale n.221 del 23-9-2014)


Entrata in vigore del provvedimento: 24/09/2014
Il decreto, entrato in vigore dal 24 settembre 2014, introduce modiche in materia di determinazione dei criteri e delle modalità di iscrizione e tenuta del registro degli organismi di mediazione e dell'elenco dei formatori per la mediazione.
In particolare, le modifiche riguardano:
> l’art. 4, D.M. n. 180/2010 riguardante i Criteri per l'iscrizione nel registro. Ai fini della dimostrazione della capacità finanziaria, il richiedente, dovrà, dunque, possedere un capitale non inferiore a 10.000 euro
> l’art. 8, D.M. n. 180/2010 riguardante gli Obblighi degli iscritti. E’ stato inserito il comma 5 ai sensi del quale: «L’organismo iscritto è obbligato a comunicare al Ministero della giustizia, alla fine di ogni trimestre, non oltre l’ultimo giorno del mese successivo alla scadenza de trimestre stesso, i dati statistici relativi alla attività di mediazione svolta»
> l’art. 10, D.M. n. 180/2010 riguardante la Sospensione e cancellazione dal registro. Più in dettaglio al comma 1 viene inserito il seguente periodo: «Nel caso di cui all’articolo 8 comma 5, il responsabile dispone la sospensione per un periodo di dodici mesi dell’organismo che non ha comunicato i dati; ne dispone la cancellazione dal registro se l’organismo non provvede ad inviare i dati, inclusi quelli storici dei dodici mesi precedenti, entro i tre mesi successivi»
> l’art. 11, D.M. n. 180/2010 riguardante il Monitoraggio che sarà effettuato non più annualmente ma ogni sei mesi
> l’art. 16, D.M. n. 180/2010 riguardante i Criteri di determinazione dell'indennità. Più in dettaglio: «dopo le parole «da ciascuna parte» sono aggiunte le parole «per lo svolgimento del primo incontro»; dopo le parole «euro 40,00» sono aggiunte le parole «per le liti di valore fi no a 250.000,00 euro e di euro 80,00 per quelle di valore superiore, oltre alle spese vive documentate; dopo il primo periodo è aggiunto il seguente: «l’importo è dovuto anche in caso di mancato accordo». 2. All’articolo 16, comma 4, lettera d) del decreto del Ministro della giustizia 18 ottobre 2010, n. 180, e successive integrazioni e modifi cazioni, le parole «di cui all’articolo 5, comma 1,» sono sostituite dalle parole «di cui all’articolo 5, comma 1 -bis e comma 2,»
> l’art. 18, D.M. n. 180/2010 riguardante i Criteri per l'iscrizione nell'elenco nella parte in cui prevede che ai fini della dimostrazione della capacità finanziaria, il richiedente deve possedere un capitale non inferiore a 10.000 euro (non si fa più riferimento al capitale la cui sottoscrizione è necessaria alla costituzione di una società a responsabilità limitata).


Viene inserito l’art. 14 bis Incompatibilità e conflitti di interesse, ai sensi del quale:

1. Il mediatore non può essere parte ovvero rappresentare o in ogni modo assistere parti in procedure di mediazione dinanzi all’organismo presso cui è iscritto o relativamente al quale è socio o riveste una carica a qualsiasi titolo; il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitino la professione negli stessi locali.

2. Non può assumere la funzione di mediatore colui il quale ha in corso ovvero ha avuto negli ultimi due anni rapporti professionali con una delle parti, o quando una delle parti è assistita o è stata assistita negli ultimi due anni da professionista di lui socio o con lui associato ovvero che ha esercitato le professione negli stessi locali; in ogni caso costituisce condizione ostativa all’assunzione di incarico la ricorrenza di una delle ipotesi di cui all’art. 815, primo comma, numeri da 2 a 6, del codice di procedura civile.

3. Chi ha svolto l’incarico di mediatore non può intrattenere rapporti professionali con una delle parti se non sono decorsi almeno due anni dalla definizione del procedimento. Il divieto si estende ai professionisti soci, associati ovvero che esercitano negli stessi locali».
Gli organismi che non sono in regola con i requisiti previsti dalla normativa, devono provvedere alla integrazione entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore del regolamento, pena la cancellazione della iscrizione. I mediatori che non hanno terminato il richiesto aggiornamento professionale, dovranno farlo entro un anno dall'entrata in vigore del regolamento.