Notizie dalla Camera

14.03.2017 - BRUXELLES, 9 MARZO 2017 - CORTE DI GIUSTIZIA UE - REGISTRO DELLE IMPRESE, NON CĺEĺ IL DIRITTO ALLĺOBLIO PER I DATI PERSONALI

Il principio Ŕ stato stabilito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, investita della questione dalla Corte di Cassazione italiana (causa C - 398/15), con la precisazione che, solo trascorso un periodo di tempo sufficientemente lungo dopo lo scioglimento della societÓ interessata, gli Stati membri possono limitare, in casi eccezionali e per ragioni preminenti e legittime, l'accesso ai dati della persona fisica iscritta nel Registro delle Imprese da parte di terzi che dimostrino un interesse specifico alla consultazione.

á
Una simile limitazione dell'accesso ai dati personali deve essere la risultante di una valutazione attenta da compiersi caso per caso.


In ogni caso, l'introduzione di una siffatta limitazione all'accesso Ŕ rimessa alla valutazione di ciascuno Stato membro.

á
Il principio generale rimane quello secondo il quale Ŕ impossibile determinare un termine univoco allo spirare del quale cessa l'obbligo della pubblicitÓ "erga omnes" del Registro delle Imprese, volta a garantire la certezza del diritto nei rapporti tra la societÓ e i terzi.


La controversia nasce dal ricorso presentato da un imprenditore alla Camera di Commercio di Lecce, ritenuta responsabile delle mancate vendite delle unitÓ immobiliari realizzate dalla societÓ di cui il ricorrente era amministratore unico in quanto, nel Registro delle Imprese, risultava che egli era stato amministratore e liquidatore di una societÓ precedentemente fallita.


La richiesta di procedere alla cancellazione, al blocco dei dati e alla trasformazione in forma anonima non era stata accolta dalla Camera di Commercio di Lecce.


I giudici di Lussemburgo hanno, a tal proposito e infine, concluso che "...il solo fatto che gli immobili del complesso turistico non si vendano perchÚ i potenziali acquirenti hanno accesso ai dati dell'imprenditore nel Registro delle Imprese non pu˛ essere sufficiente a giustificare una limitazione dell'accesso dei terzi a tali dati, tenuto conto, in particolare, del legittimo interesse di questi ultimi a disporre di dette informazioni..."á